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sabato 13 febbraio 2010

Marina Bellini, il Museo 2.0 e Second Life

Michelangelo da Roma a Second Life, con l'occasione abbiamo intervistato Marina Bellini, che ringrazio per la disponibilità, da sempre attiva nel campo della comunicazione su tutti i fronti, radio, televisione, teatro e cinema.

D: Cos'è il museo 2.0, quali sono gli obiettivi e gli strumenti utilizzati
R: Musei 2.0 è una rete informativa online che parte dal blog http://blog.museiincomuneroma.it, si estende a Flickr per le foto delle mostre nei Musei del circuito Comunale, a Youtube per video di presentazioni mostre ed eventi, a Facebook con il gruppo Musei in Comune 2.0 fino a Second Life, dove da un anno circa alcune delle principali mostre organizzate nei Musei vengono riproposte sottoforma d'installazioni interattive e immersive, regalando la possibilità a molti utenti di tutto il mondo d'immergersi in opere che altrimenti non avrebbero mai potuto avvicinare emozionalmente.

CONTINUA A LEGGERE L'INTERVISTA
http://lnx.whipart.it/artivisive/6834/bellini-musei-2-0-second-life-michelangelo.roma.html

giovedì 4 febbraio 2010

Michelangelo dai Musei Capitolini di Roma a Second Life

È stata inaugurata domenica 24 gennaio nella land di Experience Italy l’installazione dedicata a “Michelangelo architetto a Roma”, una mostra che fino al 21 febbraio 2010 testimonia, ai Musei Capitolini in Piazza del Campidoglio, «un amore e una passione verso questa città, pari soltanto all’amore e alla passione nutrita nei confronti della sua Firenze», una mostra che presenta alcuni dei disegni del Maestro, provenienti dalla Collezione della Casa Buonarroti, grazie all’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e a Zétema che sostiene la comunicazione dei Musei in Comune 2.0.

Dopo questa esperienza, si, di certo migliorabile ed espandibile come qualsiasi progetto, posso dire che deve ancora rezzarsi quell’avatar in grado di convincermi che strumenti come Second Life non riusciranno mai a cambiare lo stato attuale delle cose in ambito socio-culturale. Riuscire a vedere, anzi camminare sopra ai bozzetti di Michelangelo, esposte in RL a Roma, è qualcosa di grandioso perché mi ha permesso di poter osservare qualcosa che altrimenti non avrei potuto vedere. Mi ha permesso di sentire ed incontrare, seppur virtualmente, l’Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Umberto Croppi e tutti gli organizzatori dei Musei in Comune 2.0, fra cui Marina Bellini, aka Mexi Lane.
L’installazione è stata curata da Micaela Cini (Micalita Writer), Salima Venditti (Mila Tatham), Andrea Roberto Dosi (rodroguez Imako), Patrizia Nofi (Patrizia Blessed), con la direzione artistica di Marina Bellini (Mexi Lane) e si snoda in un percorso a 1000 metri d’altezza.
In loco sono disponibili anche gli abiti rinascimentali, da uomo e da donna, creati appositamente da Ardigraf Design e Donna Flora per vestire gli avatar che compariranno nel video che verrà girato appositamente su SL e mostrato poi successivamente ai Musei Capitolini (RL). Il video mostrerà l’installazione, comunicherà l’installazione ad un publbico che non è abituato a vivere SL, cercando di farlo in maniera sintetica, raccontando il percorso.

«È stato un bel lavoro di gruppo – ha affermato Mexi Lane durante l’inaugurazione - e da qui possiamo proseguire nel fare cose più belle e più importanti».

Come detto, presente anche l’Assessore romano con il suo avatar, UmbertoCroppi Audion.

«Questa esposizione - ha dichiarato - è molto significativa, ha riscosso successo. È la prima volta che sono esposti cosi tanti disegni architettonici di Michelangelo, soprattutto con disegni di realizzazioni a Roma, e forse anche non così noti ai romani.
Second Life da’ la possibilità di aumentare il numero delle persone che hanno accesso a queste esposizioni, e poi anche di fare archivio, resteranno in futuro nella nostra land, per un archivio di nuova generazione».
Alla domanda di Mexi Lane “Che ne pensa il Direttore dei Musei Capitolini” Croppi risponde che «È una fase sperimentale per tutti, chi non ha dimistichezza o un avatar si rende relativamente conto di cosa significa, ma per quello che raccontiamo è naturalmente contento. Il passaggio successivo sarà l’accesso nelle realtà ricostruite, sarà più facile per tutti e si costruirà una cultura delle espressioni delle possibilità che il virtuale può dare».
Lane pone anche un’altra domanda interessante, ovvero se ci sarà la possibilità di uno scambio anche all’inverso, ovvero che l’arte di Sl arrivi alla RL. Croppi dice di si, che «Non so se sono il più adatto, alcuni fra i primi sono stati l’Università di Cagliari, Assisi, la Toscana. Noi stiamo sperimentando in una scala superiore, questo si, e sicuramente dovremmo trovare delle forme di scambio per far entrare nei sistemi dei musei reali l’arte di SL, uno scambio inverso quindi».

Per conoscere più a fondo il progetto, abbiamo posto qualche domanda all’assessore e a miss Lane. In attesa delle risposte, godetevi la galleria fotografica e ovviamente andate a visitare l’esposizione dedicata a Michelangelo.

































lunedì 25 gennaio 2010

Immortal Hunters by Katy60it Cyberstar e una considerazione sull'arte

Mi è dispiaciuto non poterne scrivere prima, ma comunque eccomi. Almeno con una galleria fotografica per i posteri :p

Ho conosciuto Katy60it durante l’asta dei creativi a favore della Fondazione Pangea (mi sono aggiudicata una sua opera ghgh) ed ho avuto modo di conoscerla meglio nei giorni seguenti.

Posso permettermi di dire che Katy ha un bel carattere, è decisa ma non arrogante, ha delle cose da dire e lo fa senza annoiare, anche nelle sue opere.

Le opere fotografiche di Katy sono state esposte dal 10 al 24 gennaio nella land Empire of Nod in un contesto molto particolare, che alcuni potrebbero definire… macabro, ma gli amanti del goth come me, direbbero affascinante.
Le opere di Katy sono state accompagnate dalla raccolta di poesie di Anna Sapphire.

Katy racconta che già nella sua RL era appassionata di grafica e fotoritocco, utilizzando fotografie reperite sul web. Entrata poi in SL ha iniziato a fotografare gli avatar, «iniziando così a dedicarmi alle opere grafiche che io chiamo "puzzle emotivi", ossia opere di "Blend", tecnica di fusione di immagini, effetti, pennelli, maschere, forme... il tutto unito da tanta tanta fantasia».
In SL è anche builder di opere scultoriche, visibili presso il suo studio e in mostre in giro per SL.

E se proprio vogliamo far cultura, permettetemi un collegamento con la RL. Sempre durante il periodo natalizio, anche un altro artista si è cimentato con.. un cimitero, tirandosi però dietro – come dice la collega Cinzia nel suo pezzo - una scia di polemiche infervorate e di accuse più svariate: mancanza di rispetto per i defunti, blasfemia, trovata pubblicitaria.

L’intendo di Francescomaria Di Bonaventura era invece quello di «lanciare un messaggio sociale: celebrare la morte dell'Arte contemporanea, accendendo così anche i riflettori sulle difficoltà che incontrano tanti artisti nel vivere l'attuale panorama culturale nazionale, in cui è sempre più difficile trovare possibilità di ascolto e di espressione».

Questo secondo me è un ottimo (per così dire) esempio di come si vive l’arte in Italia e di come la si vive su Second Life, dove “tutto è permesso, tanto siamo avatar”.

A volte vorrei proprio che questo divario non ci fosse, e che la cosidetta “opinione pubblica” ragionasse prima di parlare XD















mercoledì 6 gennaio 2010

Touch your creativity: Gleman Jun a Tanalois

Non credo sia necessario aggiungere parole alla mostra di Gleman Jun, presso la Tanalois Art sezione summer. Come sempre se Second Life stupisce, la creatività “applicata” a SL è qualcosa di appassionante che guarderesti per ore, in questo caso che guarderesti per ore come succede quando si passa davanti ad un acquario pieno di pesci variopinti o come quando guardi attraverso un caleidoscopio: ambiente sempre diverso, colori sempre diversi, forme, parole.

Con questa mostra Gleman porta all’attenzione le sue opere interattive, quadri che si modificano sotto gli occhi del fruitore che “decide”* con un click come trasformarli, opere che si muovono con apparente caos, apparente perché solo poi si riesce a vedere l’opera finale, anche se parlare di opera finale è tecnicamente sbagliato: l’opera è tutta, proprio come una estemporanea in grado di perpetuare all’infinito, o per lo meno finchè lo stesso fruitore a decidere di smettere.
Sono due le opere che più mi hanno colpito, la prima è stata realizzata grazie a molte persone che hanno “donato” 10 secondi della propria SL, con una foto ed un testo sia scritto che registrato vocalmente, quasi una prospettiva trasversale di ciò che SL rappresenta, amore? Soldi? Realizzazione? Amicizia? Un’insieme di sfaccettature che ormai noi conosciamo bene.
La seconda si costruisce da un qualcosa che tutti, tutti e dico tutti, conosciamo: le due palline dei balli di coppia, la rosa e la blu. Quanto ci si fantastica sopra, quando ci si muove lentamente dando la possibilità ai pixel di sfiorarsi.

Ok, basta, avevo detto che non c’era bisogno di parole XD
Vi lascio ad un piccolo video e a delle foto, potete visitare la mostra presso la Tanalois art fino al 16 gennaio 2010, ovviamente a tutte le ore.

* (lo scripting è programmazione, matematica, quindi bene o male tutto è quasi sempre previsto)