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sabato 24 aprile 2010

0 / Ricerca - L’arte in Second life

In real life mi occupo di arte da… sempre, praticamente.
Mia madre dipinge e mio padre anche, faceva anche delle sculture. Poi, mio padre molto prima e mia madre dopo (e non del tutto), hanno visto che l’arte non porta pane a casa (a meno che non si scenda a qualche compromesso). Comunque, sono sempre stata in mezzo a circoli artistici, esposizioni, concorsi. Anche io nel mio piccolo ho fatto qualcosa, ma non ci interessa XD. Da dieci anni poi, sempre in RL, sono in un'associazione onlus che molti di voi hanno conosciuto recentemente, con la quale organizziamo anche eventi in tutta Italia e cerchiamo di promuovere l’arte a 360° con la omonima testata. Sono quindi a stretto contatto con artisti, galleristi tutti i giorni e un’idea direi che ce l’ho.
Su Second life anche un’idea me l’ero fatta, ma ho davvero poca esperienza (ho solo 2 anni) per capire davvero a fondo cos’è l’arte, come viene vista, se le persone che “fanno” arte erano già artisti o se, come ad esempio per me che faccio vestiti in SL ma in RL me lo sogno, è una passione (o un lavoro?) nata esclusivamente nella seconda vita.
Ho così deciso di fare una sorta di indagine artistica, uno studio. Ho mandato ad artisti e galleristi italiani (e a breve anche agli stranieri) sei domande, uguali per tutti, proprio per fare un confronto fra i diversi tipi di pensiero, per poter dare una panoramica di questo mondo.

In questa prima fase ho mandato le domande agli artisti ed ai galleristi italiani. Se tutti risponderanno quindi avremo una panoramica ad ampio spettro di nomi di rilievo nel campo dell’arte: Nessuno Myoo, Kicca Igaly, Maryva Mayo, Zhora Maynard, Shellina Winkler, Solkide Auer, Tani Thor, Aloisio Congrejo, Peste Razor, Giovanna Cerise, Daco Monday, Sarima Giha, Jeb Soderstrom, MillaMilla Noel, Luce Laval, Aquila Faulds, Dixit Writer, Merlino Mayo.

Mano a mano che avrò le risposte le pubblicherò sul blog, andando anche a modificare questo articolo, per poter avere in un unico specchietto, tutte le opinioni fruibili.

Ho mandato le domande anche ai galleristi italiani: Lion Igaly, Simba Schumann, Life Charron, Roxelo Babenco, Thirza Ember, Tani Thor, Aloisio Congrejo.

A breve inizierò anche ad inviare le stesse domande ad artisti stranieri: Alizarin Goldflake, Feathers Boa, Artistide Despres, Juanita Deharo, Fuschia Nightfire, Oberon Onmura, Pol Jarvinen, SaveMe Oh, Vroum Short, Soundsmith Kamachi.

Ed ai galleristi stranieri: Zanyrob Merryman , Silene Christen, Sweetpea Shilova, Tayzia Abattoir, Merlina Rokocoko, Newbab Zsigmond, Ellectra Radikal, Cecilia Delacroix, Sunset Quinnell, victorn Oppewall, Kelly Yap, Patrick Cournoyer, Zeno Ochs, Sabrinaa Nightfire, Jayjay Zifanwe, Bettina Tizzy, quadrapop Lane, White Lebed, Maria Binder, CATALINA McCaw, Dari Undercroft.

Sisi lo so che sono tanti nomi e che sono pazza XD mi piacciono le sfide e soprattutto sono molto curiosa :) E poi è deformazione professionale, è più forte di me.

Se avete notato negli artisti italiani manca un nome. Infatti, contestualmente a queste interviste, ho invitato gli artisti italiani e stranieri anche a rispondere ad una domanda su Gleman Jun. Questo per diversi motivi, il primo fra tutti perché da quel che posso aver visto è uno degli artisti quotati di SL (l'intervista a Gleman), lo si trova praticamente ovunque e voglio capire perché. Ho così mandato una domanda e la possibilità di rispondere in maniera anonima. Tutte le risposte verranno raccolte, con le mie osservazioni, in un unico pezzo, non appena avrò materiale necessario per porvi una "definizione" che possa essere quanto più possibile globale sia per gli artisti che per i galleristi.

Ok, credo di aver detto tutto (per ora ehhe). Iniziamo a pubblicare XD
Buona lettura!

mercoledì 6 gennaio 2010

Touch your creativity: Gleman Jun a Tanalois

Non credo sia necessario aggiungere parole alla mostra di Gleman Jun, presso la Tanalois Art sezione summer. Come sempre se Second Life stupisce, la creatività “applicata” a SL è qualcosa di appassionante che guarderesti per ore, in questo caso che guarderesti per ore come succede quando si passa davanti ad un acquario pieno di pesci variopinti o come quando guardi attraverso un caleidoscopio: ambiente sempre diverso, colori sempre diversi, forme, parole.

Con questa mostra Gleman porta all’attenzione le sue opere interattive, quadri che si modificano sotto gli occhi del fruitore che “decide”* con un click come trasformarli, opere che si muovono con apparente caos, apparente perché solo poi si riesce a vedere l’opera finale, anche se parlare di opera finale è tecnicamente sbagliato: l’opera è tutta, proprio come una estemporanea in grado di perpetuare all’infinito, o per lo meno finchè lo stesso fruitore a decidere di smettere.
Sono due le opere che più mi hanno colpito, la prima è stata realizzata grazie a molte persone che hanno “donato” 10 secondi della propria SL, con una foto ed un testo sia scritto che registrato vocalmente, quasi una prospettiva trasversale di ciò che SL rappresenta, amore? Soldi? Realizzazione? Amicizia? Un’insieme di sfaccettature che ormai noi conosciamo bene.
La seconda si costruisce da un qualcosa che tutti, tutti e dico tutti, conosciamo: le due palline dei balli di coppia, la rosa e la blu. Quanto ci si fantastica sopra, quando ci si muove lentamente dando la possibilità ai pixel di sfiorarsi.

Ok, basta, avevo detto che non c’era bisogno di parole XD
Vi lascio ad un piccolo video e a delle foto, potete visitare la mostra presso la Tanalois art fino al 16 gennaio 2010, ovviamente a tutte le ore.

* (lo scripting è programmazione, matematica, quindi bene o male tutto è quasi sempre previsto)