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mercoledì 14 ottobre 2009

Reportage: il Fantasy fra reale e virtuale alla galleria Arte libera


Due mostre fantastiche (in entrambe le accezioni del termine) alla galleria Arte Libera: Peter Okame e Roberto Kusterle.


Ci penso spesso: se non vivessi in Second Life non avrei modo di visitare mostre lontane dalla mia realtà per confini chilometrici dalla mia residenza, anche in orari strambi, come l'una di notte, orari in cui effettivamente le gallerie sono chiuse. E non avrei neanche la possibilità di conoscere gli artisti. Virtualmente, certo.

A darcene la possibilità questa volta è Simba Schuman, Owner della galleria "Arte Libera" in Second Life, che presenta due artisti tecnicamente diversi fra loro, ma vicini per il mondo fantastico: Peter Okame presenta "Fantasy world : the life I wish", Roberto Kusterle presenta "The im-possible worlds of Kusterle".

La prima esposizione, al pian terreno, è quella di Peter Okame (Peter Octavian). L'artista restituisce attraverso le sue opere la bellezza affascinante dei mondi 3d. Non sono fotografie realizzate su Second Life, ma vere realizzazioni 3d nel mondo fantasy: colorate farfalle, dentini vampireschi, demoni e angeli, espressioni piene che nulla hanno da invidiare a quelle reali e che riflettono alla perfezione il concetto che su Second Life puoi decidere chi essere e come essere per rappresentare la nostra personalità.




La seconda esposizione, quella di Roberto Kusterle (in collaborazione con l'AS Museum in sl) è recentemente anche in mostra alla MC2 Gallery di Milano. Kusterle attraverso le sue foto ci porta in un mondo di corpi immaginario, irreale, dove però non tutto è bello e speciale, anzi, mostrano inquietudine, angoscia. Anche qui il collegamento ad una vita parallela, come potrebbe essere Second Life, grazie alla creazione di ambienti come fossero mondi paralleli al nostro.

«L'importaza di avere due artisti reali che espongono in Second Life opere reali è grande - afferma la curatrice Simba - proprio perché è il segno che anche il mondo dell'arte real inizia ad interessarsi ai metaversi paralleli».

Ma perché aprire una galleria d'arte in Second Life? Simba ci spiega il suo perché
«Ho deciso di aprire due anni fa una galleria d'arte in sl perchè sono da sempre un'appassionata d'arte e anche un po' spinta a farlo da un mio caro amico di secondlife, nonchè grande artista, Massimo Blinker con cui spesso mi ritrovavo a confrontare pareri e opinioni su questo tema».

E qual è il rapporto fra arte in Second Life e arte in real Life?
«Nella mia galleria ho scelto di creare due sale distinte, una per l'arte in sl (o digitale in senso lato), l'altra dedicata all'arte rl. Penso che sl sia una piattaforma molto interessante per l'arte digitale, che sicuramente è una delle direzioni che il mondo dell'arte contemporaneo sta prendendo. Mentre per tutto ciò che è rl secondlife è uno strordinario mezzo di promozione. Kusterle è un artista molto famoso, ma forse con sl ha raggiunto un pubblico che attraverso i canali tradizionali non lo avrebbe mai conosciuto. Ultimamente, poi, sto vedendo delle commissioni interessanti fra arte rl e sl che talvolta hanno risultati davvero coinvolgenti».


Infine due parole sulla Galleria Arte Libera su Second life, e quali usare se non quelle della stessa gallerista? «Crediamo nell'espressione artistica come mezzo per comunicare emozioni, in assoluta libertà, al di là della forma artistica prescelta. E crediamo nello stesso tempo che l'arte non debba parlare solo a pochi addetti, ma debba riuscire a raggiungere chiunque abbia il desiderio di avvicinarvisi. La mia galleria omonima in Secondlife è un covo gitano, frequentato da gente poco raccomandabile... a volte chi apparentemente può sembrare poco interessato alla cultura la sente invece in maniera viscerale... ».

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